Giornale Radio - Fidarsi è bene, ma...
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Giornale Radio - Fidarsi è bene, ma...

Fidarsi è bene, ma...

(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

A cura di Ferruccio Bovio.

L’argomento sul quale ci soffermiamo oggi trae lo spunto da una denuncia partita da una società internazionale che si occupa di import/export sull’asse Italia - Cina e che, negli ultimi mesi, ha visto crescere enormemente la richiesta di mascherine e di altri dispositivi anti virus fabbricati nel Paese asiatico. Purtroppo, però – come rivelano i legali della Società – le caratteristiche della maggior parte di questi prodotti non corrispondono a quelle dichiarate nei loro documenti di certificazione.

Le mascherine che, fino ad un anno fa, erano praticamente degli oggetti sconosciuti o, comunque, collocabili solo in ambiente ospedaliero, hanno finito ormai per diventare un costo economico inevitabile per tutti noi. Le Ffp2, ad esempio, possono arrivare a costare anche più di 2 euro. Tuttavia, si teme che, tra quelle in commercio, non siano in poche a non possedere affatto le caratteristiche tipiche delle Ffp2 autentiche. La Società che ha presentato la denuncia ha, infatti, commissionato una serie di test che sono stati eseguiti in laboratorio. Ebbene, la maggior parte delle mascherine esaminate non ha superato la prova del cloruro di sodio e dell’olio paraffina (utilizzate per verificare il filtraggio) e alcune non sono state nemmeno in grado di contenere il respiro.

Sembra incredibile, soprattutto se si pensa che, in questa fase, una buona mascherina può fare la differenza tra la vita e la morte. Eppure, i dispositivi difettosi erano stati certificati con il marchio CE. Queste cose possono accadere perché le mascherine seguono un percorso di autocertificazione europea senza alcun controllo a monte. In pratica, per chi le produce e le vuole vendere in Europa, è sufficiente rivolgersi a un laboratorio europeo accreditato per la certificazione. Dopo di che, basta inviare la documentazione all’apposito ufficio della Comunità Europea dove viene, appunto, rilasciato il marchio CE che autorizza la diffusione dei prodotti. Altri eventuali controlli - comunque non obbligatori - sarebbero di competenza dell’Istituto Superiore della Sanità o del Ministero della Salute, ma, per lo stato di emergenza, sono oggi assai rari e non vengono, quindi, quasi mai eseguiti.  L’epidemia ha, dunque, evidenziato l’inadeguatezza del marchio CE, il quale, anziché, risultare solamente da una pratica di autocertificazione, dovrebbe, invece, essere il frutto di una valutazione reale a monte di quanto dichiarato dalle aziende. All’origine di questa incredibile situazione si colloca, indubbiamente, la questione dei laboratori che certificano e di chi li controlla: un campo, questo, in cui regna la confusione, poiché ogni Paese membro risponde alle proprie regole interne, che possono non essere sempre omogenee e non seguire, quindi, lo stesso standard di qualità.

Pertanto, fatte queste premesse, saremmo sinceramente curiosi di conoscere quale sia il grado di consapevolezza e di fiducia che vi accompagna ogni volta che acquistate un prodotto attinente la vostra salute.

Comprate una mascherina o un medicinale senza porvi alcun dubbio sulla sua qualità perché tanto non potete fare altro che fidarvi? Oppure siete persone che leggono attentamente le indicazioni presenti sulla confezione perché pensate di poterne trarre delle valutazioni utili e rassicuranti per il vostro benessere? Non è strano che la Commissione Europea che, talvolta - anche su temi che ci appaiono di importanza marginale - manifesta una dose notevole di pignoleria, si riveli poi, invece, così superficiale su un problema serio come quello dei controlli sui dispositivi sanitari? E lo Stato e le Regioni, dove vivono? Sulla Luna? E in definitiva, con l’inganno e la truffa persino sulla pandemia, c’è da fidarsi ancora di qualcuno?

Se avete delle considerazioni da fare su questi temi, potete scriverci al nostro indirizzo e-mail: fb@nextcomitaly.com oppure al nostro account su Facebook. Saremo lieti di rispondervi.

  

2 marzo 2021

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