Politica e democrazia

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L’argomento sul quale siete chiamati a pronunciarvi questa mattina trae lo spunto dai gravissimi fatti di violenza e di intolleranza politica che stanno scuotendo in queste ore la democrazia americana.

Mesi e mesi passati a screditare l’affidabilità democratica degli avversari politici hanno, evidentemente, lasciato il loro segno nelle menti di molti sostenitori di Donald Trump, i quali, suggestionati dal mito della “vittoria rubata” e dall’appello ad opporsi alle macchinazioni di chissà quali poteri oscuri e diabolici, hanno finito per credere sul serio alle parole del loro leader e hanno, quindi, deciso di impugnare le pistole di John Wayne o del “giustiziere della notte”, con le tragiche conseguenze di cui tutti abbiamo avuto notizia.

In una società già scossa dal riaffiorare delle tensioni razziali e dall’irrompere della pandemia, alimentare una campagna elettorale fondata essenzialmente sulla diffamazione di Joe Biden, sulla diffidenza e sull’arroganza, è stato come gettare benzina su un’area infiammabile. E le conseguenze, peraltro prevedibili in un Paese in cui la circolazione delle armi tra i privati cittadini non conosce praticamente limitazioni, non si sono fatte attendere. E così il sangue ha macchiato, per la prima volta nella storia, il pavimento di Capitol Hill, il luogo simbolo della democrazia statunitense.

Pertanto, la domanda che vi poniamo questa mattina è diretta a conoscere quale sia il vostro punto di vista in merito alla radicalizzazione dei conflitti politici che sta prendendo campo non solo negli USA, ma anche in altri Paesi, come dimostrato, ad esempio, dal fenomeno dei gilets gialli in Francia. È forse giunto il momento di controllare, in modo più attento, la diffusione di fake news capaci di condizionare le reazioni della gente e di indurla a fare scelte insensate e controproducenti? E che dire degli incitamenti all’odio e alla violenza che compaiono in continuazione sui vari social? E così, il quesito di questo venerdì 8 gennaio è il seguente:

Secondo voi, anche l’Italia rischia una degenerazione violenta della politica?

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